itinerario di viaggio in Andalusia

Itinerario di viaggio in Andalusia


Vi ricordate due anni fa, quando vivevo in Colombia, ero venuta in Italia per andare al TBEX, una conferenza sul turismo – che poi non è mai stata fatta per i motivi che tutti sappiamo (ve lo raccontavo in questo articolo dell’altro mio blog).

Bene, questa conferenza è stata poi spostata in Spagna due anni dopo, e poi cancellata nuovamente qualche settimana prima, per essere spostata poi a giugno.

Io però, avevo già fatto i biglietti per andare in Spagna a marzo, così ho fatto un viaggio di una settimana in Andalusia, nel mio stile preferito: come un local!

Oggi ti parlo del mio itinerario di viaggio in Andalusia.

itinerario di viaggio in Andalusia

 

A Natale, mio fratello mi ha regalato un voucher Ryanair, che ho speso per comprare il volo di andata a Sevilla. Da qui è iniziato il mio itinerario in Andalusia.

 

Sevilla

Trasporto pubblico: dall’aeroporto di Siviglia c’è il bus (la fermata è subito sulla destra all’uscita) che ti porta in centro in meno di mezz’ora. Per girare la città, si può fare benissimo a piedi, ma se non ne avete voglia, ci sono sia bus che tram. Il biglietto si paga direttamente in bus, all’autista, appena salite e si può pagare sia in contanti che con carta contactless.

Dove dormire: inutile dire che la scelta è ampia, secondo il vostro budget. Io ho dormito al For You Hostel, centrale, pulito a carino. Unica pecca è stata il tipo che dormiva sotto di me, che puzzava troppo! E’ stata la prima e unica volta che ho fatto una lamentela ufficiale con la reception dell’hotel! Ma a parte questo, è un ostello che vi consiglio. Ha sia camere in dormitori, che camere private.

Itinerario a Sevilla: dopo aver fatto la prima colazione tipica andalusa (tostada con pomodoro e caffè cortado), ho visitato la basilica della città. Poi ho camminato fino alla Plaza de España. Se c’è un solo posto da visitare a Sevilla, questo è la plaza de España! Non è una piazza qualsiasi, ma un luogo che si trova dentro a un grande parco verde, con un palazzo belissimo, un canale dove si può affittare una barchetta a remi per vivere un’atmosfera super romantica! La piazza è fatta tutta di azulejos, quelle piastrelle tutte colorate, e intorno alla piazza sono rappresentate tutte le città principali della Spagna. E’ difficile spiegarvi a parole quanto sia bella plaza de España a Sevilla, per cui vi lascio qualche foto.

Dopo aver visitato questa bellezza, sono andata al quartiere Santa Cruz. E’ fatto da tante viuzze strette, dove si trovano vari negozi di artigianato, hotel, ristoranti e localini. Qui, mi sono persa un po tra le sue strade e mi son fermata a mangiare qualche tapa e una cerveza in un bar. Dopo che mi son rifocillata, ho proseguito verso il monumento de las setas, una sorta di fungo gigante fatto tutto in legno, dove si può salire per avere una vista dall’alto della città.

cosa vedere a Sevilla, monumento de las setas

Da qui, ho camminato (ma avrei fatto meglio a prendere un bus perchè ero abbastanza stanca!) fino a Triana, che è il quartiere dall’altra sponda del fiume, molto bellino e pieno di vita!

Non contenta di tutta questa camminata, ho fatto qualche passo in più fino alla fermata del bus, per andare verso la Macarena, che non ha nulla a che fare con la canzone, ma è un quartiere pieno di chiese.

Sfinita son tornata in hotel e il giorno successivo ho preso il treno per…

Cordoba

cosa vedere a Cordoba in Andalusia

Seconda tappa del mio itinerario in Andalusia, Cordoba è una città che fino all’ultimo stavo escludendo (perché in realtà volevo andare a Cadiz, ma era troppo sbatti con i mezzi pubblici!). Io avevo già visitato una Cordoba, ma in Argentina, e non mi aveva particolarmente colpito, così pensavo che la Cordoba spagnola fosse qualcosa di simile. E invece assolutamente no! Cordoba è bellissima!

Trasporto pubblico: da Sevilla si può raggiungere Cordoba sia in treno (1 ora e un quarto – circa 20 euro il biglietto) che in bus (due ore, per 10 euro di biglietto). La stazione sia dei treni che dei bus, si trova a un 20 minuti a piedi dal centro storico.

Per girare invece in città, si può fare tranquillamente a piedi perchè è tutto molto vicino, altrimenti ci sono bus urbani per le zone più lontane.

Dove dormire: anche qui ci sono diverse scelte come immaginerete, la mia scelta è ricaduta su Puerta de la Luna, un ostello in cui potrete trovare sia camere in condivisione (con bagno uomini-donne separato), che camere individuali e bagno privato. E’ molto molto pulito, i dormitori sono grandi e si trova proprio all’inizio delle mure, a cinque minuti a piedi dalla Mezquita.

Itinerario a Cordoba: la città è famosa per la Mezquita, una delle moschee più belle del mondo, che, ahimé, non è più una moschea dal tempo in cui i Re Cristiani cacciarono i moros dall’Andalusia, ma è oggi una chiesa Cristiana! E’ visitabile ogni giorno e il biglietto d’entrata costa 11 euro. Tuttavia, ogni giorno dalle 7.30 alle 9 del mattino, è visitabile grauitamente! Perchè? Perchè è l’ora delle pulizie! Vedrete qualche operaio e qualche macchina per pulire intorno, ma nulla che vi proibisca di godere della bellezza infinita di questo luogo!

la mezquita córdoba spagna

Il centro storico è un insieme di stradine bellissime, piene di negozietti dove è facile spendere, sopratutto per chi, come me, ama orecchini, braccialetti, anelli e artiginato tutto colorato!

La calle de las flores è una piccola via, strettissima, molto curata con vasi di fiori e una piazzettina carinissima alla fine.

Appena fuori dal centro storico, dalla parte del fiume, si trova il ponte romano e l’antico mulino, che purtroppo non è visitabile.

calle de las flores, Cordoba ponte romano di Cordoba, Spagna

Ma imperdibile a Cordoba, oltre tutte queste cose che vi ho appena detto, è una visita all’Hamam Adaluz. Capisco che nei mesi più caldi è impensabile mettersi a bagno all’hammam, ma se capitate in inverno, come me, dovete assolutamente andare. E’ un esperienza unica! Sono due ore in cui potete stare a bagno nel’hammam (una riproduzione degli antichi hammam arabi), con piscine d’acqua calda e ghiacciata (ne avrete bisogno, ve lo assicuro!), sauna e la possibilità di fare dei messaggi e scrub.

Dopo aver passato le due ore più rilassanti della mia vita, sono andata a dormire felice, e il giorno dopo ho visitato la parte alta del centro, che comprende la Plaza Mayor, le antiche colonne romane e la Taverna Salinas: un ristorante Michelen (ma con prezzi super affordabili)che fa piatti tipici – buonissimi, che ve lo dico a fa!

 

Leggi sul mio viaggio a Cordoba qui 

 

E dopo il mio pranzo buonissimo, ho preso un bus alla volta di…

Granada

itinerario di viaggio in andalusia, granada

Con quell’atmosfera molto marocchina, Granada è una città super turistica, ma anche universitaria.

Trasporto pubblico: bus e tram sono frequenti e vi portano ovunque, anche in cima alla Alambra. Il bliglietto si può fare direttamente in bus oppure alle macchinette che si troano in prossimità delle fermate del tram. Se invece volete muovervi in taxi, potete usare Uber.

Dove domire: io ho optato per una zona fuori dal centro storico, ma piena di negozi e locali. Il Broz Hotel, ha sia dormitori che camere private a un prezzo molto economico. E’ pulito e c’è anche la cucina per potervi preparare quello che vi pare.

Itinerario a Granada: arrivata alla stazione dei bus, ho preso il tram per andare in ostello e ho esplorato la zona circostante che, come vi dicevo, è un quartiere pieno di negozi e locali. Ho subito provato in una pasticceria del quartiere il Pio IX (o pionono), un dolce tipico della città, che ha la forma di un babà piccolino, ma con sapore di marzapane e un pochina di crema. Buono,ma non buonissimo! Per fortuna c’erano anche tantissimi altri dolci molto buoni e gustosi!

Pio IX dolce tipico di Granada

Il giorno successivo, l’ho dedicato a conoscere la Alambra, che oltre ad essere il sito turistico più visitato in Spagna, è il motivo principale per cui si va a Granada!

Il biglietto l’ho comprato on-line il giorno prima, nel sito ufficiale della Alambra. tenete conto che ci sono diverse opzioni di entrata, io ho scelto l’opzione più basica: Palazzo Nazarenos, Giardini e Alambra.

Il Palazzo Nazareno è l’unico che richiede un’orario preciso di ingresso, per cui dovrete prenotarvi. Io ho scelto lo slot iniziale alle 8.30 del mattino.

Per visitare tutta la Alambra ci vogliono un 2-3 ore minimo. E’ un luogo meraviglioso, e anche se super turistico, non potete perdervelo!

Dopo aver girato in lungo e in largo la Alambra, son scesa a piedi verso il centro, dove è pieno (stra pieno!) si negozietti turistici, che vendono qualsiasi cosa in stile arabo-turco. Ho poi scoperto che nulla di ciò che vendono è fatto in Spagna, ma nemmeno in Marocco! Proviene quasi tutto dalla Turchia!

Oltre a questi negozietti di falso artigianato locale, si trovano tantissimi ristoranti semi marocchini, in cui servono cus cus a prezzi elevati e varie versioni del kebab.

Degno invece di nota, e di visita, sono le teterie marocchine. Anche qui, ne troverete tantissime. Io sono entrata in una nella via principale del mercato arabo, carina dentro e i ragazzi molto gentili. Ho preso un tipico te marocchino, con menta e tanto (troppo) zucchero, per il mio palato amaro!

tè marocchino a Granada

Granada è finita così, non mi ha particolarmente colpita, ma definitivamente merita una visita, anche solo per visitare la Alambra in una mattinata.

 

Leggi sul mio viaggio a Granada qui. 

 

La giornata successiva, in stazione ho preso un bus che in meno di tre ore mi ha portato a…

Malaga

itinerario di viaggio in andalusia: malaga

Sarà il mare, sarà la gente, sarà che assomiglia tanto a Cagliari (la mia città natale), ma a me Malaga è piaciuta tanto! Prima di tutto era una giornata di fine inverno (metà marzo) e io ero in canottiera in spiaggia! E’ anche vero che vivendo in Inghilterra, sono abituata ad altre temperature, e un piccolo raggio di sole mi fa già pensare di essere in piena estate!

Trasporto pubblico: Malaga si sviluppa in lunghezza e le sue spiagge più belle si trovano lontano dal centro. I bus funzionano benissimo sia per portarvi all’interno che all’esterno della città. C’è anche una rete di treni che vi porteranno in diverse zone, incluso in aeroporto, dove c’è un servizio di treno diretto che lo collega con il centro della città.

Dove dormire: le opzioni economiche non sono tantissime, io ho scelto il Picasso hotel, che è un hotel e ostello, per sole donne. Ha due piani e due diverse opzioni: una super economica, in dormitori di 8 o 4 camere, ma con un solo bagno per tutte queste persone! Altrimenti l’opzione leggermente più costosa (ma sempre economica), include un dormitorio di 4 stanze o camere private, con bagno riservato. Che scegliete una o l’altra ozpione, l’hotel è molto pulito, sicuro e in pieno centro. Stare in pieno centro a Malaga, implica che c’è sempre casino! Quindi se pensate di dormire la notte, puntate ad un alloggio lontano dal centro 😉

Itinerario a Malaga: appena arrivata la mia prima tappa, oltre a casa Lola (che è un luogo dove fanno più di 100 diversi tipi di tapas!) è stata la Malagueta, la spiaggia della città. Il mare in se non è bello (ehi! vi ricordo che vengo dalla Sardegna!), ma vedere il mare dopo mesi di Inghilterra, è stato bellissimo!

cosa mangiare a Malaga: casa Lola

Nel porto turistico ci sono tantissimi ristoranti (cari e turistici, non ve li consiglio), negozi e un mercatino artiginale con tante cosine carine. Accanto all spiaggia, c’è la pista ciclabile, per correre e per passeggiare, se avete voglia potete farvi i chilometri accanti al mare – io no he fatto un paio… Ci sono poi tantissimi “chiringuitos” quelli che a Cagliari chiamamo i baretti, che vendono piatti di pesce, un po overpriced.

Il giorno dopo sono andata a visitare il museo di Picasso Dovete infatti sapere che Malaga è la città natale di Pablo Picasso e qui c’è un museo dedicato a lui che è piccolino, ma molto bello. All’intenro ci sono diverse opere più o meno famose, tra cui il celebre “les momoiselle de avignon”.

cosa vedere a Malaga, museo Picaso

Dopo Pablo, son andata a scopire la parte più culinaria della città: il mercato di Atarazanas, ha un’entrata in stile arabo, ma dentro si trovano tutte le delizie spagnole, e tanti posticini dove stuzzicare. Se siete amanti delle olive, c’è un posto dove vi possono fare un pacco sotto vuoto per portarvele in aereo (ovviamente io l’ho fatto!).

L’altro mercato che ho visitato è il mercato de la Mercedes, meno turistico e molto frequentato dai local.

Un altro luogo che vale la pena visitare è Gibrafaro, da cui potete avere una bellissima visuale su Malaga.

 

Leggi sul mio viaggio a Malaga qui. 

 

Ci sono poi tanti posti che si possono visitare fuori dalla città, prendendo un bus: Fuengirola, Torremolinos, Marbella, Lejas… Ma vi parlerò di tutto questo prossimamente!

la malagueta Malaga

 

Questo è stato il mio itinerario di viaggio in Andalusia, durante una settimana.

Hai visitato qualche altra città andalusa o vorresti visitarla? Raccontamelo nei commenti!

 

 

 

 

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