vista del perito moreno

Il mio itinerario di viaggio in Argentina


Qualche anno fa, ho realizzato un mio grande sogno: viaggiare per un anno in Sudamerica. Ho passato sei mesi in Colombia (ne parlavo nel mio altro blog) e gli altri mesi, ho viaggiato per tutto il continente.

Per un mese e mezzo, sono stata in Argentina.

Oggi, voglio condividere con te il mio itinerario di viaggio in Argentina.

Piccola premessa: a quei tempi, oltre che viaggiare, studiavo. Stavo seguendo un master in Digital Marketing con l’Universidad Complutense, completamente on-line. Per questa ragione, non potevo stare tanto tempo senza internet e avevo bisogno di fermarmi per più giorni in diverse zone, dove potessi avere il tempo di seguire le lezioni e lavorare ai vari progetti del master.

Questa premessa per dirvi che in un mese, potete scegliere se visitare con calma solo certe zone del Paese, o passare meno tempo in ogni destinazione ma visitare più zone

 

Argentina – Purmamarca

 

Buenos Aires

Ho passato a Buenos Aires due settimane, ma decisamente ci si può stare molto meno. Secondo me, l’ideale è 3 o 4 giorni pieni. In questo tempo, si ha l’opportunità di vedere la maggior parte dei punti più importanti e assaporare la cultura locale (oltre che riprendersi dal jet leg, dopo 14 ore di volo dall’Italia!).

Si può iniziare la scoperta di Buenos Aires dalla famosa Plaza de Mayo e la Casa Rosada – che è la sede del governo. Poi si puo continuare su Avenida 9 de Julio fino all’obelisco, per qualche foto di rito. Continuando su Avenida 9 de Julio si può trovare il Teatro Colòn, che è famoso per essere tra i teatri lirici più famosi al mondo. Questa zona è piena di negozi, artisti di strada, ballerini di tango, quindi ci si può perdere un pò immergendosi tra i local.

Nello stesso giorno, di pomeriggio-sera, si puo andare a San Telmo, che è il quartiere storico di Buenos Aires. Qui troverete tanti localini super carini e un’atmosfera super rilassata. Cercate la statua di Mafalda per qualche foto: il suo creatore ha vissuto proprio qui a San Telmo!

Nei giorni festivi ci sono anche dei mercati delle pulci, super frequentati dai local.

Il giorno successivo vi consiglio di andare a Caminito, è un quartiere molto turistico, ma anche molto colorato e pieno di locali e negozietti carini. Qua vicino si trova il famoso stadio del Boca Junior, detto “la Bombonera”, che, se siete fan del calcio, dovete assolutamente visitare e, possibilmente, assistere ad una partita.

La sera invece potete andare nella zona della Recoleta, dove si raduna la gioventù local. Oltre al famoso cimitero monumentale, dove riposano personaggi illustri come Evita Peron e Carlos Gardel, si trova il museo nazionale delle Belle Arti, El Ateneo Grand Splendid, una biblioteca stupenda, che si trova all’interno di un antico teatro.

Potete poi fare una passeggiata verso Plaza Francia, una delle piazze più vivaci e frequentate di Buenos Aires, dove si svolge ogni fine settimana la famosa Fiera di Recoleta, un mercato di artigianato, antiquariato e gastronomia.

Infine, non perdetevi il Floralis Genérica, una gigantesca scultura metallica a forma di fiore, che si apre e si chiude a seconda dell’ora del giorno e delle stagioni. Nelle sere d’estate (che in Argentina, vi ricordo, è durate il nostro inverno), c’è tantissima gente che si raduna qui a fare sport e passeggiare.

Il terzo giorno è da dedicare alla zona di Porto Madeiro, dove potrete ammirare il famoso Puente a la Mujer, e al quartiere di Palermo, dove potrete trovare tanti posti italiani di prima generazione (gli italiani che arrivarono qui ai primi ‘900).

Se riuscite ad avere un giorno in più a Buenos Aires, non perdetevi una giornata a Tigre. E’ una località che si trova a un 30 km dalla città e ci si arriva in treno o in barca. E’ molto carina, si trova vicino al delta del fiume Paranà, circondato da natura e isolotti, si può fare una passeggiata lungo il fiume e un giro in battello ed è super frequentato dai locals. 

 

Patagonia

Una settimana in Patagonia è il tempo ideale per vedere le tappe principali e fare dei bei trekking. Ovviamente se avete tempo, riuscire a fare il viaggio in bus da Buenos Aires a Ushuaia, deve essere un’espereizna fantiastica! Per me era impossibile ai tempi, ma se viaggiate lento: fatelo!

Quando ho visitato la Patagonia, son stata principalmente a Ushuaia e El Calafate.

A Ushuaia ho passato 3 giorni. Il primo giorno l’ho dedicato alla scoperta della città e della zona del porto turistico. Il giorno successivo ho fatto una crociera sul canale di Beagle, arrivando fino al faro e all’isola dei pinguini: una delle esperienze più costose a Ushuaia, ma la più bella in assolto per me!

Poi nel pomeriggio ho fatto il trekking al ghiacciao Martial, che è il ghiacciaio più vicino alla città. E’ un trekking di circa 2 ore fino all’inizio del ghiacciaio, e da lassù si ha una vista sulla baia spettacolare!

Il giorno successivo invece, sono andata alla Laguna Esmeralda, un’avventura di cui ve ne parlo in un altro articolo nel blog.

Da Ushuaia, ho poi preso un volo per El Calafate. La città in se è carina per fare tappa, ma non per passarci tanto tempo. Da qui ho raggiunto il famoso Perito Moreno, che è stata un’esperienza indimenticabile!

Non ho poi visto nient’altro in Patagonia, ma ci sarebbero stati altri mille trekking a fare e posti da vedere.

 

 

Cordoba

Dopo la Patagonia, son tornata a Buenos Aires, ho fatto una piccola tappa in Uruguay (di cui ve ne parlerò più avanti), e poi ho continuato il viaggio verso Cordoba.

Tra tutte le città visitate in Argentina, è stata quella che mi è piaciuta meno. E’ una città universitaria, e questa la rende olto aperta e piena di giovani. Però non mi è rimasta particolarmente nel cuore, e non raccomando particolarmente di visitare, a meno che non abbiate abbastanza tempo in viaggio.

Il bel ricordo che ho di Cordoba è la ragazza che mi ospitava (tramite airbnb), che era di Purmamarca, un piccolo paesino di cui non avevo mai sentito parlare, che si trova nel nord dell’Argentina. Grazie a lei, ho deciso di cambiare un pò il mio itinerario e andare a visitarlo, ed è stata la scelta migliore che abbia fatto! Ve ne parlo tra un pò.

 

Salta

Proseguendo verso nord, son passata per Salta. La città mi è piaciuta, e il ricordo che ho di quei giorni, è che stavo iniziando a prendere confidenza nel viaggiare da sola. Essendo però in un viaggio lungo, ci sono delle attività che non ho fatto, perchè erano particolarmente costose, ma che potendo, farei.

La prima è il tren de las nubes. Si tratta di un treno turistico, che passa in un viadotto sopra le Ande, arrivano fino a 4000 metri, passando per dei paesaggi bellissimi! E’ estremamente costoso (sui 50 euro), e per il suo costo il viaggio dura solo qualche ora, ma per i paesaggi che attraversa, forse ne sarebbe valsa la pena.

Un altro luogo che non ho visitato è il Salar e Salinas di Salta. Il motivo per cui ho deciso di non andare, è che alcune settimane dopo sarei andata in Bolivia, e avrei visitato il Salar più grande del Sudamercia: il Salar de Uyuni. Ma se passate di qui, vi consiglio di vistarle!

vista della cattedrale di salta in Argentina

 

Purmamarca

Nell’ultima tappa del mio itinerario di viaggio in Argentina, son passata nel nord del Paese. Era una tappa non programmata e di cui non sapevo assolutamente nulla, fino a quando a Cordoba, la ragazza che mi ospitava, mi parlò di questo piccolo paesino tra le Ande, che ancora racchiude la cultura indigena argentina.

 

Purmamarca e Tilcara sono due piccoli villaggi nella regione del Jujuy, circondati dal Cerro de los Site Colores. Io alloggiavo a Tilcara, e qui vicino c’è un sito archeologico pre colombino, immerso tra l’aridità delle montagne e centinaia di cactus!

In compagnia di un ragazzo cileno conosciuto lì, siamo andati alla garganta del diablo, che è una piccola cascata tra le montagne, raggiungibile in un trekking di circa 2 ore.

La sera invece, sono andata a vedere il famoso mercato indigeno, che si svolge nel centro del paese. Non ho potuto fare spese pazze perchè ero in un viaggio lungo, ma avevano tanti souvenirs e cose fatte a mano, bellissime!

 

Il mio itineario di un mese in Argentina è finito qui. Dopo ho proseguito verso la frontiera e sono andata in Bolivia, ma vi parlerò di quest’altra parte del viaggio in un altro momento.

Se invece volete aggiungere un’altra tappa al vostro viaggio in Argentina, non peretevi le cascate de Iguazù. Ve ne parlo in qust‘altro articolo.

 

Hai bisogno di aiuto per un itinerario personalizzato in Argentina? Io ti posso aiutare!

Dai uno sguardo a questo servizio e scrivimi a roberta@comeunlocal.com

 

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