Roby al parque natural el torcal, antequera

Visitare Antequera in Andalusia


L’anno scorso ho fatto un viaggio in Andalusia, e te lo raccontavo in questo post.
Ultimamente, sono tornata a Malaga, e sono andata alla scoperta di questa città, che nasconde tanta storia, natura e cultura.
Oggi, vi voglio parlare di Antequera (e antes, que era? – piccolo gioco di parole che solo chi parla spagnolo capirà!).

itinerario di viaggio in Andalusia

Come arrivare

In auto: da Malaga o Cordoba si raggiunge in un’oretta, attraverso l’autostrada A-45, oppure da Granada o Siviglia, attraverso l’autostrada A-92.

In treno: si raggiunge la stazione di Sant’Anna – che si trova a 17 km da Antequera – e poi si prende un autobus o un taxi per raggiungere il centro.

In bus: da Malaga, Granada, Cordoba o Siviglia partono bus che fermano nel centro di Anqtequera, vicino al parco San Sebastian.

 

Cosa fare ad Antequera

 

Visitare i dolmén

All’ingresso della città si trova il centro archeologico dei Dolmén di Antequera: dei monumenti megalitici che risalgono all’età del bronzo e che sono considerati i più importanti d’Europa, dichiarati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ne 2016.
Questi dolmen risalgono al Neolitico e all’Età del Bronzo. Si tratta di camere funerarie costruite con enormi pietre che formano corridoi e cupole. I tre monumeri culturali che si trovano nel sito sono il dolmen di Menga, di Viera e Tholos del Romeral. C’è anche un museo che spiega la storia dei dolmen, e dei monumenti naturali che dominano la città (che si pensa siano correlati ai dolmen).
La verità, è una visita culturale molto molto interessante.

accesso alla camera funeraria dei dolmen di antequera

La Peña de los Enamorados

E’ una roccia calcarea, che noterete già dall’autostrada, arrivando ad Antequera, dominando il paesaggio. Si caratterizza perché ha la forma di un volto umano. Conosciuto anche anche come “el indio di Antequera” o la montagna del Indio, proprio per il profilo che ricorda quello di un indiano.
C’è anche una leggenda romantica associata a questa montagna (per questo il nome “de los enamorados”): narra di due innamorati, un cristiano e una mora, che si gettarono dalla cima della montagna per sfuggire alla persecuzione.
Chissà perché le leggende d’amore sono sempre tragedie!

vista de la peña de los enamorados dalla strada

Parco Naturale El Torcal

E’ una meraviglia naturale che si trova a sud della città. Noi ci siamo arrivati in auto, non so se ci sia un trasporto pubblico apposito che porti fin quassù. Si tratta di una catena montuosa calcarea, formatasi circa 150 milioni di anni fa, quando il fondo marino si è sollevato ed è stato eroso dagli agenti atmosferici. Ciò che ne risulta, oggi, è un paesaggio tra il lunare e l’alieno, dominato da formazioni rocciose che sembrano dischi giganti impilanti l’uno sull’altro.
Non venite qui ubriachi o fumati, perché vi fate un viaggio incredibile!
Ci sono diversi sentieri di varia difficoltà e durata e l’ingresso è gratuito. Quando siamo andati noi tirava un vento fortissimo e abbiamo fatto il percorso più breve, arrivando al mirador, da cui si vede tutta la vallata.
Abbiamo poi mangiato nel ristorante del parco, che non era male!

Roby al parque natural el torcal, antequera

Il centro di Antequera

Non ci siamo soffermati molto a esplorare il centro, ma ci sono diverse chiese, il complesso monumentale dell’Alcazaba, da cui si ha una splendida vista sulla città e sulla Peña de los Enamorados.

 

Altre cose da vedere ad Antequera, se avete tempo e voglia:

Il mercato Municipale

Si trova nel centro città ed è un mercato coperto. Se volete vivere un po’ di vita local, dovete venire qui. Vendono prodotti freschi della zona, incluso chorizos, formaggi e olive, che io mangerei senza sosta!

Il museo del Toro

Dedicato al mondo delle corride e dei toreros. Espone oggetti, fotografie, documenti, trofei, con particolare enfasi per i toreros originari di Antequera. Direi che se non siete fanatici di questo mondo, potete anche passare.

 

Museo di Belén

Il Belén in Spagna è il presepe. All’interno del museo sono esposti presepi del mondo, con più di 60 scene che rappresentano la nascita di Gesù in diversi paesi e culture.
Il museo si trova all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi.

 

Cosa mangiare ad Antequera

Non potevo terminare questo articolo senza parlarvi della cosa che più importa a tutti noi: cosa mangiare!
Il piatto più famoso è la porra antequerana: una zuppa fredda a base di pane, pomodoro, peperone, aglio, olio e aceto, che si accompagna con uova sode, tonno, prosciutto o asparagi.
Se avete assaggiato il gazpacho, è una cosa simile, ma più cremosa. A me è piaciuta tantissimo!
Altro piatto tipico è la sopa perota: una zuppa calda a base di pane, pomodoro, cipolla, carota e olio, che si mangia con pezzetti di carne di maiale o pollo. Praticamente un minestrone con sopra la carne a pezzetti.
La capra malagueña è un altro piatto della zona, che viene cucinata al forno, in umido o alla brace.
Infine, parlando di dolci, le tortas de aceite, sono dei dolci croccanti e leggeri fatti con semi di anice, che si mangiano da soli oppure con marmellata o cioccolato.

 

Bueno chicos, questa era Antequera. Se siete in Andalusia vale la pena conoscere una città lontana dal turismo di massa e molto frequentata dai local.
Quale altra città o pueblo andaluso mi consigliate di visitare la prossima volta?

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