Questa è la storia di Roberta, che quand’era bambina sognava di sposarsi, fare una famiglia, comprare una casa, avere un lavoro fisso e vivere una vita comune e corrente.
Mai e poi mai si sarebbe immaginata di arrivare a un’età adulta senza niente di tutto ciò, ma con una valigia sempre appresso. Se dovesse esistere un titolo della mia vita, sarebbe sicuramente: “in transito”, visti i continui spostamenti e viaggi che mi caratterizzano.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo un pò come sono arrivata a viaggiare da sola, e perchè tutte noi dovremo viaggiare da sole più spesso.
Dieci anni fa – già vivevo a Londra da sette – lavoravo. Dico, con un lavoro fisso, cosa che non è stata purtroppo possibile in Italia. Vivevo in una casa condivisa con altre persone, passavo 16 ore al giorno a lavoro, non avevo un compagno ma qualche compagnia, e niente figli (ne tantomeno il prospetto che potesse succedere presto).
Stanca di rincorrere per 35 anni un sogno che non si era ancora materializzato (sposarmi, famiglia, casa e vita comune e corrente), decisi che dovevo fare un cambio. Qualcosa che avrebbe cambiato l’idea e l’aspettativa che avevo di Roberta bambina.
Così decisi di lasciare il mio lavoro “fisso”, vendere le poche cose che avevo, lasciare Londra, e rincorrere un altro, nuovo, sogno: viaggiare in Sudamerica.
Passai un anno viaggiando in tutto il continente, e fu la scelta migliore che potessi fare per la mia vita, la mia formazione personale e professionale, così come per la mia crescita.
Parlo molto di questo viaggio su Incolombia.it, che in quegli anni era la mia maggiore fonte di reddito.
Quello che è venuto anno dopo, è stata una grandissima crescita personale, e professionale. Ho imparato qualsiasi cosa che riguarda il digital marketing, ho costruito un blog e un business da zero, facendolo crescere in modi che non pensavo nemmeno esistessero. Ho fatto, disfatto e ricostruito nuovamente la mia vita almeno 5 volte e ora sono qui a scrivervi perchè dovremo viaggiare da sole più spesso!

Viaggiare da sole ci insegna a fidarci di noi stesse.
Sia chiaro: non sono qui a dirvi che ogni volta che viaggio da sola parta a cuor leggero. Dopo quel primo viaggio in Sudamerica, ci son stati tantissimi altri viaggi da sola, più o meno lontani. Ogni volta è sempre la stessa storia: mi preoccupo, vado in paranoia, cerco mille mila info, cerco di avere la maggior parte delle cose organizzate (sto lavorando sul lasciare andare questa parte di controllo…) e mi dico: “perché non c’è nessuno che prenda le decisioni per me, che trovi soluzioni ai miei problemi o che mi dica cosa fare?”.
Poi nel momento in cui metto piede in aeroporto, tutto queste ansie spariscono, e torno a fidarmi di me stessa e del mio istinto!
All’inizio può sembrare spaventoso, ma è proprio affrontando gli imprevisti che scopriamo quanto siamo capaci. Impariamo a leggere le situazioni, a fidarci del nostro intuito e a capire che, qualsiasi cosa accada, sappiamo cavarcela.
Questa fiducia non resta confinata al viaggio. Mi ha insegnato che una volta tornata a casa, mi sento più forte in ogni ambito della vita, ma sopratutto più centrata nei miei obiettivi. Credo più in me stessa!
Immagina questo: sei in una città straniera, la notte sta calando e devi trovare il modo di tornare al tuo alloggio. Non conosci nessuno, ma chiedi indicazioni, segui il tuo istinto e alla fine ci riesci. La sensazione di sicurezza che provi in quel momento ti accompagnerà per sempre!
Viaggiare da sole ci insegna a essere padrone del nostro tempo e delle nostre scelte
Una volta ho letto che i problemi principali con amici e fidanzati, esce fuori nel momento del mangiare. C’è chi alle 12 cascasse il mondo deve mangiare; chi non mergerebbe mai per strada; chi se non mangia diventa una belva… Io invece mangio quando ho fame. Generalmente faccio colazione e poi posso anche stare senza mangiare fino a sera. Oppure non ho tempo di fare colazione e arrivo alle 4. Oppure mangio una cosina qua, una là e una da un’altra parte. Posso sedermi da una parte, mangiare per strada oppure camminando. Dipende dal momento, dal luogo, dalla fame e sopratutto da come mi gira.
Ora, capite bene che gestire tutto questo con un altra persona, può essere un limite alla libertà personale!
Quando viaggiamo con altre persone, spesso dobbiamo scendere a compromessi: decidere insieme cosa visitare, dove mangiare, quando riposarci… Ma quando viaggiamo da sole, il tempo è interamente nostro. Possiamo seguire il nostro ritmo, fermarci a contemplare un tramonto senza fretta, cambiare itinerario all’ultimo minuto solo perché qualcosa ci ha ispirato.
Non dobbiamo dare spiegazioni a nessuno, né adattarci ai desideri altrui. È una sensazione potente: per la prima volta, siamo noi a decidere tutto, senza sensi di colpa. E impariamo che, anche nella vita di tutti i giorni, possiamo dare più spazio ai nostri desideri senza dover sempre mettere gli altri al primo posto.

Possiamo conoscere gente che non avremo mai conosciuto
Se non mi seguivi su Incolombia, probabilmente non sai che ho conosciuto il mio compagno colombiano (con cui siamo stati assieme per 5 anni), un 31 di Dicembre a Cusco, in Perù, proprio mentre viaggiavo sa sola.
Mi piacerebbe raccontarti la storia più romantica del mondo con un fantastico lieto fine, ma purtroppo questa non è la storia che cerchi oggi! Tuttavia è stata una bella esperienza, che non sarebbe successa se avessi viaggiato con qualcun altro (forse sarebbe stato meglio….?).
Viaggiare da sole non significa essere sole. Anzi, spesso significa essere più aperte agli incontri. Quando non siamo in compagnia, siamo più propense a parlare con sconosciuti, a scambiare sorrisi, a chiedere consigli. E lo stesso vale per gli altri: son più propensi a parlare con noi che approcciarci se siamo in compagnia.
Quante volte ci è capitato di essere in viaggio con amici e di restare chiuse nella nostra cerchia? Viaggiando da sole, invece, possiamo stringere amicizie profonde con persone di ogni parte del mondo. E spesso sono proprio questi incontri inaspettati a rendere il viaggio indimenticabile.
Immagina: sei in un piccolo caffè in un paese straniero e inizi a chiacchierare con la proprietaria. Lei ti racconta la storia della sua città, ti consiglia un posto segreto da visitare e, alla fine, ti senti come se avessi trovato un’amica dall’altra parte del mondo!

Il mio viaggio da sola in Scozia
Viaggiare da sole ci aiuta a capire cosa ci piace, cosa vogliamo e chi siamo
Staccare, cambiare ambiente, essere sole con i nostri pensieri. No, non è una cosa brutta. Ho un’amica che mi dice sempre: “come fai a viaggiare da sola? Io impazzirei a stare sola con i miei pensieri”. E’ proprio questo il punto: i nostri pensieri. Sapete che i pensieri son malleabili? Non sono fissi, si possono cambiare! E’ la buona notizia è che possiamo farlo attivamente noi.
Viaggiare da sole è un’opportunità per ascoltarci. Senza distrazioni, possiamo chiederci:
✨ Cosa mi rende davvero felice?
✨ Dove mi sento a casa?
✨ Quali sono le cose che voglio davvero dalla vita?
Spesso, lontano dalla nostra comfort zone, troviamo risposte che non avevamo mai considerato. Magari scopriamo una passione che non sapevamo di avere, o quella passione che avevamo messo da parte torna a farci sentire vive, o ci rendiamo conto che la vita che stavamo conducendo non ci soddisfa più. E questo può essere l’inizio di un cambiamento profondo.
Io personalmente, viaggiando da sola, ho sempre trovato ispirazione per fare cambi importanti, per riallinearmi con me stessa e i miei desideri, per darmi pace con cose e situazioni passate o che non posso cambiare.
Insomma, viaggiare da sole è come una una sessione di terapia, ma autogestita!
Viaggiare da sole è un atto di empowerment
Per troppo tempo si è detto alle donne che viaggiare da sole è pericoloso, che è meglio essere accompagnate, che il mondo là fuori non è sicuro. Ma la verità è che il mondo appartiene anche a noi.
Ogni volta che una donna parte da sola, sta facendo qualcosa di rivoluzionario. Sta dimostrando che non ha bisogno di nessuno per essere felice, che la sua sicurezza dipende dalla sua consapevolezza e che il diritto di esplorare non è riservato a pochi privilegiati.
Viaggiare da sole non significa non avere paura, ma significa non lasciare che la paura ci fermi. Significa prendere in mano la nostra vita e decidere che vogliamo viverla appieno, senza aspettare nessuno.
Ogni volta che una donna fa qualcosa che un tempo era considerato “impensabile”, sta aprendo una porta per tutte quelle che verranno dopo di lei. Le nostre nonne hanno lottato per poter votare, le nostre madri per poter lavorare e costruirsi una carriera. Noi, oggi, abbiamo il dovere di rendere il mondo un posto in cui viaggiare da sole non sia più visto come un atto di coraggio, ma semplicemente come un diritto, una scelta normale, libera e naturale.
Ogni volta che una donna parte da sola, sta lasciando un segno. Sta dicendo alle bambine che oggi giocano nei cortili delle scuole che il mondo appartiene anche a loro. Sta dimostrando che possiamo esplorare, imparare, perderci e ritrovarci senza dover aspettare il permesso di nessuno.
Il nostro viaggio non è solo per noi stesse. È per le generazioni future, per tutte quelle donne che verranno dopo di noi e che, grazie ai nostri passi, potranno camminare ancora più lontano.
Quindi vai. Parti. Non solo per te, ma per tutte noi. Perché un giorno, viaggiare da sole sarà così normale che nessuno si chiederà più se sia giusto o meno. Sarà solo un’altra possibilità, aperta a tutte.
Se hai mai pensato di partire da sola, questo è il segno che aspettavi. Il mondo è pronto per te. E tu sei più pronta di quanto pensi!
