vista del Glastonbury Tor

Glastonbury: viaggio nel chakra del cuore del Pianeta


Vi avevo parlato precedentemente dei chakra del Pianeta, raccontandovi di come la nostra Terra è più viva di quello che pensiamo, con alcuni luoghi carichi di energia, rappresentando i 7 chakra, così come succede nel nostro corpo.

Oggi voglio raccontarvi di quando sono andata a Glastonbury e di com’è stato questo bellissimo viaggio nel chakra del cuore del Pianeta.

 

Glastonbury, Inghilterra

Glastonbury si trova nel cuore della regione del Somerset, circa 200 km a ovest di Londra, non lontano da Bristol.

Per arrivarci è un pò lunga perché ci sono alcuni cambi da fare, ma è tutto molto lineare, facile e sopratutto vi assicuro che ne vale la pena!

Da Londra potete prendere un treno per Bristol (Temple Meads è il nome della stazione). Usciti dalla stazione, accanto troverete la stazione dei bus. Da qui prendete il bus 376 che passa per Glastonbury. Il viaggio è poco più di un’ ora.

Io, quando sono andata, venivo da Bath (che vi consiglio di includere nel vostro itinerario!), da qui ho preso il bus 174 (ma si puo prendere anche il 173) per Weels (che ho scoperto essere la città più piccola d’Inghilterra) e da qui ho cambiato con il 376 – ma ho scoperto che ci sono anche altri bus che partono da qui per Glastonbury. Il viaggio è durato circa 50 minuti da Bath a Wells e 10 minuti da Wells a Glastonbury.

Dopo essere passata in mezzo a bellissimi paesaggi bucolici della campagna inglese, il bus mi ha lasciato nella town hall del paesino, dove c’era tanta gente volta a esplorare e sbrigare commissioni.

Glastonbury è, fin dal medioevo, un centro di pellegrinaggio. Circondata da un alone di mistero, percepibile da subito. La sua storia è ricca di avvenimenti che non si sa più se siano veritieri o mere leggende.

La storia del’Abbazia di Glastonbury

Glastonbury, chakra del cuore della terra

Se pensate di trovare una grande Chiesa in stile medievale ancora tutta in piedi, no! La famosissima abbazia di Glastonbury, di cui oggi rimangono le suggestive rovine, risale al VII secolo d.c. Tuttavia la leggenda narra che la sua fondazione risalga al I secolo, per opera di Giuseppe d’Arimatea (che, per chi non fosse cristiano, ma anche per chi lo è ma a Catechismo dormiva!) era il proprietario del sepolcro dove fu seppellito Gesù.

Nel 1191, i monaci che diedero vita a questo luogo sacro, trovarono, durante alcuni scavi, i resti di due scheletri: un uomo e una donna. Secondo loro erano i corpi di Re Artù e Ginevra.

Ancora oggi, visitando i resti dell’Abbazia, potrete vedere il punto in cui hanno ritrovato i loro resti e in cui, pare, sia conservato il Sacro Graal (che nessuno ha ancora mai trovato).

Negli anni, ci son stati diversi eventi in cui l’Abbazia ha conosciuto momenti di declino, incendi, saccheggi ma anche tanto splendore, fino ad arrivare al 1530, quando venne distrutta per ordine di Enrico VIII, responsabile di aver perseguitato i Cristiani in tutto il Paese e aver dato fuoco a tutti i loro simboli.

Per vistare l’Abbazia si paga un biglietto d’entrata, non economico (circa 15£) ma per cui, a mio parere, ne vale la pena.

Il luogo è molto suggestivo e alcune parti dell’Abbazia sono ancora intatte. Ci si può immergere in un’atmosfera magica ricca di energia, immaginando la maestosità di quello che era questo luogo e passeggiare tra il frutteto, cogliendo e mangiando le mele!

abbazia di Glastonbury

E’ presente anche una piccola mostra, molto interessante, dove viene raccontata la storia dell’Abbazia, con  alcuni resti ritrovati intatti, tra cui una Madonna, chiamata “dei miracoli”. Da quando l’Abbazia fu eretta ad oggi, questa Madonna ha resistito a più incendi e alla distruzione totale voluta da Enrico VII. Si dice che se si chieda un miracolo d’amore, con il cuore, questo avvenga.

A proposito voglio raccontarvi una piccola storia personale.

Dopo aver letto la storia di questa Madonnina, ho chiesto, col cuore, un miracolo. La richiesta riguardava un familiare molto vicino, che stava vivendo una situazione difficile per cui non si riusciva a venire a capo da più di 4 anni. Ho chiesto alla Madonna che potesse risolvere la situazione e donare nuovamente pace interiore a questa persona. La richiesta è stata fatta col cuore, come gesto d’amore, senza assolutamente nessun tornaconto personale (cosi’ sono i gesti d’amore!). Bene, non ci crederete, il giorno dopo stesso (in realtà in quello stesso momento in cui ho fatto quella preghiera!) l’universo ha smosso certe energie che hanno portato poi, esattamente due mesi dopo, a risolvere completamente la situazione di quella persona, togliendolo da tutti i problemi e ridonandogli la pace interiore!

 

La storia del Glastonbury Tor

vista del Glastonbury Tor

Riconoscibile da subito anche in lontananza perché è una collina (pare artificiale), con in cima la St Michal tower. La torre di San Michele, è ciò che rimane di un’antica Chiesa che sorgeva proprio in cima a questa collina, poi distrutta prima da un terremoto nel tredicesimo secolo e dopo la sua ricostruzione, distrutta nuovamente dal volere del solito Enrico VII che ce l’aveva a morte con i Cristiani.

In passato il nome di questa collina era Ynys yr Afalon, che significa “l’isola di Avalón“, riconducibile (nuovamente) a re Artú.

Ma, secondo altre fonti, sotto questa collina è sepolto il Sacro Graal (mentre per altre, come vi accennavo prima, è sepolto sotto i resti dell’Abbazia).

C’è poi da notare che la linea energetica che rappresenta il chakra del cuore del Pianeta, passando per StonehengeShaftesbury, forma un triangolo perfetto passando per il Tor di Glastonbury. Capite quanto mistero e quanta energia?

Qualcosa di vero ci deve essere!

Camminando per il bosco, si trovano resti di candele. La gente viene infatti qui a fare i loro rituali energetici e offerte a Madre Natura. Tutte cose che a me attirano molto l’attenzione!

 

La storia di Giuseppe d’Arimatea e il Sacro Graal

Pare che Giuseppe d’Arimatea (che come vi ho spiegato prima, era il proprietario del sepolcro di Gesù), abbia visitato, a quei tempi, Glastonbury insieme a un Gesù fanciullo, per farci poi ritorno dopo la sua morte, fondando la sua prima Chiesta cristiana in Gran Bretagna, dove era appunto custodito il Sacro Graal – che, per farvi un ripasso di Catechismo e per ci di voi non sia Cristiano – il Sacro Graal è la coppa leggendaria che usò Gesù nell’ultima cena e in cui Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue di Cristo una volta morto nella croce.

La leggenda continua narrando che quando Giuseppe arrivò a Glastonbury piantò a terra il suo bastone e da quel punto fiorì, miracolosamente, il Biancospino, che ancora oggi cresce nelle campagne intorno a Glastonbury due volte all’anno: in primavera e nel periodo di Natale.

Da qui, i molteplici pellegrinaggi a le grande fama di Glastonbury durante il Medioevo.

Ora, quanto ci sia di vero in questa storia ho un pò i miei dubbi, anche perché diciamocelo: non è che viaggiare dall’Israele fosse così semplice nel Medioevo… ma come sappiamo la verità sta sempre nel mezzo, quindi qualcosa di veritiero sicuramente ci sarà!

 

La storia della White Spring

 

La “sorgente bianca”, prende il suo nome dal calcio presente nelle sue acque, lasciando una scia bianca.

Si trova all’interno del tempio di Brigid, la Dea celtica del fuoco. Quando ho visitato Glastonbury non son riuscita a visitarlo perché era chiuso. Ma c’era una grata alla porta, da cui si intravedeva l’oscurità e il rumore dell’acqua. Un ragazzo era lì, davanti all’entrata chiusa, suonando con il suo flauto, in onore alla Dea.

Una signora mi ha raccontato che, quando è aperto, vengono messe tante candele, creando un’atmosfera molto suggestiva.

Subito fuori dal tempio c’è una fontana molto ben curata e accanto un rubinetto con acqua potabile proveniente dalla sorgente sacra.

 

la parte esterna della white spring a Glastonbury

La storia di Chalice Well

Per entrare qui è necessario pagare un biglietto (circa 10£) in cui si visita questo giardino bellissimo – di cui io ho visto solo l’ingresso perché andavo verso il Tor in quel momento –  all’interno si trova la “cascata rossa“. Come suggerisce il nome, il colore dell’acqua è sul rossiccio per via del ferro che contiene, lasciando una scia marroncina-rossicia. Mi hanno detto che sia anche radioattiva, il che non credo sia proprio un bene berla….

Anyway, tra i local è famosa per avere poteri curativi e si dice sia “infusa” con il sangue di Cristo.

Verità o leggenda non si sa, fatto sta che vi consiglio di pensarci due volte prima di berla! Pare però che in molti ci si facciano il bagno, nonostante la temperatura sia, 365 giorni all’anno sui 2 gradi. Considerando che l’estate british non è cosi’ calda come da noi, vi consiglio di pensarci due volte anche a bagnarvi! 😛

 

La Storia del fantasma dell’hotel San George

Quello che vi consiglio di fare, quando pensate di visitare Glastonbury, è di prenotare con largo anticipo l’alloggio. Vi dico questo perché io invece ho aspettato al giorno prima e mi son dovuta adattare a quello che passava in convento. In questo caso era il George & Pilgrims hotel.

Si trova proprio nel centro della città ed è famoso fin dal Medioevo perché pellegrini da tutto il mondo alloggiavano qui. E’ situato dentro un’antichissima casa inglese, tutta in legno, ristrutturata, ma ancora con i segni del tempo.

Quando si cammina scricchiola tutto, ogni camera ha il nome di una “cella” o legata a personaggi di quell’epoca. La nostra (grazie a Dio non ero sola a dormire lì!) si chiamava “Il confessionale” perché dentro c’era un piccolo anfratto, dai tempi che furono, usato appunto come confessionale, mentre oggi adibito, in maniera elegante, ad armadio!

Io, che sono molto sensibile alle energie, ho subito sentito un’atmosfera particolare. La leggenda narra che il fantasma di San George si aggiri da queste parti (che se poi deve spaventare gli ospiti dell’hotel, tanto santo non dev’essere stato sto George!).

Comunque…quello che mi consolava prima di andare a dormire era: 1. che il mio compagno si chiama Jorge (George, in spagnolo!), sperando fosse un buon segno, e che con me c’era mia mamma, a cui ho dormito attaccata tutta la notte, proprio come quando era bambina e aveva paura del buio (che per la cronaca, ancora non mi trovo a mio agio al buio!).

Fatto sta che prima di dormire ho gentilmente chiesto al fantasma di non disturbarmi, e se avesse avuto bisogno di farlo, di comunicarmi almeno un pò di numeri vincenti per giocarli all’Enalotto!

La notte è passata in un sonno indisturbato, senza numeri! 😛

l'esterno dell'hotel George & Pilgrims a Glastonbury

 

La storia degli Angeli e dei negozietti di Glastonbury

Se siete amanti di amuleti, candele, incensi, oggetti magici, libri esoterici e carte per leggere il futuro, tenete un pò di risparmi da parte per fare shopping pazzo a Glastonbury!

E’ un susseguirsi di negozi esoterici che vendono qualsiasi oggetto magico, tutti molto carini, simpatici e interessanti. Io mi sarei comprata tutta Glastonbury, ma essendo le mie risorse economiche assai limitate, mi son soffermata su una delle mie passioni: le carte angeliche.

In realtà non son proprio carte angeliche, ma le carte per leggere “attraverso gli occhi dell’anima”. Sono molto introspettive, e – detto tra noi – a volte, mica ce capisco bene quello che me vogliono dì! 😀

Fatto sta che, visito questo negozio in cui c’erano tantissime carte di tante cose differenti. Io le guardavo tutte e mi facevo l’auto lettura con tutte! Fino a quando proprio queste mi chiamano l’attenzione. Le mischio, scelgo una carta: l’angelo della protezione. “Sei protetta dagli angeli, hai una relazione speciale con loro, continua a credere e a lasciarti guidare, andrà sempre tutto bene”. Sorrido e in quel momento mi si avvicina mia mamma. Al che mischio tutte le carte nuovamente, faccio il mio rituale per eliminare eventuali altre energie presenti nelle carte, le rimischio e dico a mamma: “Scegli una carta” – disponendole a ventaglio. Lei va a sinistra e a destra con la mano e con gli occhi chiusi va a scavare per sceglierne una in particolare che stava sotto alle altre: l’angelo della protezione! La stessa identica carta che era uscita a me!

Capite quando vi dico che Glastonbury è un luogo ricco di energia?

carte degli angeli nei negozi esoterici di Glastonbury

 

La storia della donna Elfo

Ero in uno di questi negozietti “strani”, come sembrerebbero a molti! Tutto era a tema natura, elfi, gnomi e magia. Guardavo qua e là se ci fosse qualcosa di interessante, ma alla fine non ho comprato nulla.

Prima di uscire, mi attira l’attenzione un accendino disegnato in modo particolare e la signora mi racconta dell’artista che gli disegna. La mia attenzione dall’accendino, si sposta subito su di lei: era un elfo!

Aveva i capelli sul biondo, mossi, con una polverina glitterata verde fosforescente. Un trucco un pò carnevalesco ma non ridicolo, molto glitterato anche questo, ma anche molto delicato. Un vestito tutto tema natura, delle scarpette con la punta che andavano verso l’insù (come quelle degli elfi appunto) e nelle orecchie si era messa un estensione per farle a punta!

Era bellissima!

Bellissima nella sua naturalezza di comportarsi in maniera totalmente naturale, senza preoccuparsi ne minimamente pensare a quello che la gente avesse potuto pensare di lei. Senza badare a sguardi indiscreti e increduli di tante persone che avrebbero potuto prenderla in giro. Era così naturale e così bella che non ho potuto fare a meno di dirle: sei bellissima!

Lei mi ha raccontato che ha fatto tanto lavoro in se stessa, ha fatto il suo percorso di “risveglio” e che sentiva non ci fosse nulla di male a essere se stessi. E lei sentiva che era un elfo! 🙂

 

la donna Elfo a Glastonbury

Più o meno si vedeva cosi la donna elfo!

Glastonbury è un luogo dove tutti possono essere se stessi, dove la gente sembra matta, ma in realtà è molto più normale di tanti noi!

E’ un luogo dove la magia si respira appena arrivati e travolge tutto il tempo. E’ un luogo dove portarsi via l’energia del mistero, della Natura e dell’amore che rappresenta.

 

Vi lascio con un video racconto del mio viaggio a Glastonbury, un viaggio nel cuore del chakra del Pianeta!

 

 

 

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