La prima cosa che impressiona appena atterrati a Singapore sono le piante dentro l’aeroporto Changi. Piante, piante, piante e piante! Così come sogno che sia la mia casa. E tutta questa natura che si vede in aeroporto è in ogni angolo della città, rendendola semplicemente spettacolare.

Oggi vi racconto cosa fare a Singapore in 3 giorni, sperando che possiate avere anche più tempo da passare in quella che ora è entrata a far parte di una delle mie città preferite al mondo.

cosa ho fatto a Singapore in 3 giorni

 

Cosa fare a Singapore: giorno 1

Basta prendere la metro dall’aeroporto a Tanah Merah (che poi vi porterà in qualsiasi parte della città) per rendersi conto di quanto sia pulita questa città. Potete tranquillamente buttare la pasta per terra e mangiare dal pavimento perchè tanto è tutto super pulito e profumato. Uscendo dalla metro, mi son ritrovata nel cuore finanziario della città, un martedì mattina, con grattacieli, schermi, parchi, fontane e tanta gente, un’energia unica con un clima tropicale da sogno.

Dopo aver fatto checkin in uno degli ostelli più belli in cui sia mai stata (lo trovate qui) son andata a fare un giro in cerca di qualcosa da mangiare. Mi son subito ritrovata in uno dei quartieri più famosi e multiculturali della città: Chinatown.

Nonostante mi aspettassi di incontrare subito un tempio buddista, ho trovato invece uno tra i templi più importanti in città: Sri Mariamann Temple . E’ il tempio più antico di Singapore, fondato nel 1827 e dedicato alla dea Mariamann, venerata per i suoi poteri di guarigione contro le malattie. Ogni anno ospita il famoso Theemithi (rito del fuoco), dove i devoti camminano sui carboni ardenti in onore della dea Draupadi – questo non era il caso quando l’ho visitato, ma son capitata nel momento della preghiera ed è stato bellissimo, specialmente perchè era il mio primo contatto con la multiculturalità di Singapore.

Sri Mariamann Temple la prima cosa ch bho visto a Singapore

 

Continuando a camminare lungo la strada son arrivata al Maxwell Food Centre, che à un mercato per mangiare, con tantissimi food stall di cibo asiatico. E’ pieno di gente e tutti coloro che lavorano attorno vengono qui in pausa pranzo. Ci sono tavoli dove sedersi, generalmente la gente lascia una bottiglia o la borsa (si la borsa!) per prenotare il posto mentre prende da mangiare e nessuno tocca nulla – questo per spiegarvi quanto sicura sia questa città! In tanti food stall c’è la fila, alcuni perchè son famosi per avere stelle Michelin ma, a detta di una signora local con cui ho fatto amicizia, nessuno dei local mangia lì perchè lo reputano troppo turistico e niente di speciale! Anche altri posti avevano la fila, ma – diceva lei –  perchè erano buoni ed economici.

Ovviamente io avevo l’imbarazzo della scelta e avrei mangiato in ogni singolo posto, ma ho deciso di lasciarmi guidare dalla mia amica e ho fatto la fila con lei in questo posto la cui specialità era la zuppa di fishball (palle di pesce). La mezz’ora di fila ne è valsa la pena!

cosa mangiare a Singapore: la zuppa di fishball e noodle
Dal vivo si vedeva e sapeva molto meglio che nella foto!

 

A pancia piena son andata a visitare il tempio che si trovava proprio davanti al mercato: il Buddha Tooth Relic Temple, e anche qui, è stata un’emozione immensa!

Proprio davanti al tempio si diramano tutte le vie di Chinatown, un centro commerciale con negozietti che vendono souvenirs e cose cinesi – che ho amato – e poi tanti, tanti ristoranti e posti dove mangiare qualsiasi cosa – super raccomandato le pasticcerie cinesi, con dolci buonissimi!

La sera ero tropo stanca e jetlegged per fare qualsiasi cosa, così dopo aver mangiato (nuovamente) un piatto cinese buonissimo con noodles, funghi shitake, pak choi ripassata e zuppa miso, son andata a riposare in ostello.

 

Cosa fare a Singapore: giorno 2

Sveglia presto per fare colazione in ostello e poi metro fino a Little India. Situato lungo Serangoon Road, quest’angolo della città è un punto di riferimento per la comunità indiana locale.

La prima via che si incrocia camminando su Serangoon road è Bufflalo road, famoso punto commerciale dal secolo scorso, pieno di negozietti indiani che vendono di tutto ma sopratutto fiori, collane di fiori e frutta. Sulla destra si incrocia Tan Teng Niah che è l’unica casa che sopravvive nella zona dalle sue origini, dai colori sgargianti, rappresentando un’icona fotografica del quartiere.

Tornando su Serangoon Road si incontra Sri Veeramakaliamman Temple: uno dei templi indù più importanti di Singapore, dedicato alla dea Kali. Anche qui è stata una grande emozione la visita! Ma questo non è l’unico tempio nella via, infatti continuando a camminare si trova Sri Sirinivasa Perumel che è meno frequentato da turisti, più discreto, ma con una speciale atmosfera.

angoli per le strade di Little India a Singapore
Negozi tra le strade di Little India, Singapore

 

Davanti al tempio c’è un ristorante dove mi son seduta a mangiare una delle dosa più buone che abbia mai mangiato nella mia vita. La dosa è una sorta di crepes croccante fatta con farina di lenticchie e riso, ripiena di patate e vegetali, servita con delle salsine. Importante specificare “no spicy” perchè già viene spicy di suo, se vi dimenticate di specificarlo vi arriverà la lava di vulcano!

A stomaco pieno e felice ho continuato la camminata fino ad arrivare alla famosa Arab Street, l’anima araba della città. Famosa per la sua ricca eredità culturale, i negozi di tessuti, i ristoranti mediorientali e la splendida Moschea del Sultano, che purtroppo non era accessibile quando sono andata, ma anche da fuori si puo ammirare la sua bellezza con la cupola dorata e l’architettura tipica araba. Haji Lane è la via principale del quartiere, che è praticamente una  strada stretta e colorata piena di boutique indipendenti, caffè hipster e murales vivaci. È particolarmente affascinante durante il Ramadan, quando la zona si illumina di decorazioni e mercatini speciali. Io son passata a pochi giorni dall’inizio del Ramadan e stavano iniziando ad addobbare il tutto.

entrata di Arab Street con la moschea a Singapore

 

Dopo Arab Street volevo dirigermi verso Marina Bay, ma non prima di essere passata dalla fontana dell’abbondanza (Wealth fountain) ,che secondo Google map stava a solo 10 minuti a piedi di distanza, invece si è rivelato un giro a vuoto per 45 minuti buoni! Questo perchè la zona è un susseguirsi di grattacieli e entrate e uscite da centri commerciali, quindi bastava entrare in un mall per poi uscire dalla porta opposta e trovarla davanti a me!

Fontana dell'abbondanza a Singapore tra i grattacieli

 

Da qui ho preso la metro per Garden by the Bay, uno dei luoghi più iconici e spettacolari di Singapore, un enorme giardino futuristico situato vicino a Marina Bay. Non ha bisogno di tante presentazioni, è famoso per i suoi Supertree, serre avveniristiche e splendide aree verdi che combinano natura e tecnologia. Inutile dire che per me essere qui era la realizzazione di un sogno, oltre che trovarmi nel mio habitat naturale: circondata da natura tropicale! Avrei potuto passare ore qui dentro, e infatti l’ho fatto!

Accedere al giardino è completamente gratuito, si paga l’accesso ai belvedere, al giardino dei fiori e ad un’altra area di mostre floreali, per lo più dedicata ai bambini.

interno del garden by the bay, cosa ho fatto a Singapore

 

Dopo aver passato ore dentro questo bellissimo angolo di paradiso, ho passeggiato al lato del famoso Marina Sand Bay, che ho fotografato da qualsiasi prospettiva, e son arrivata nella passeggiata del Marina Bay.

Qui si trova il museo della scienza, con un’architettura unica a forma di fiore; un centro commerciale futuristico dove al piano di sotto ha un’immensa sezione con ristoranti di tutti i tipi e in cui mi son fermata a mangiare nuovamente indiano: paneer di spinaci e naan buonissimi!

Poi il mio iPhone aveva la batteria che stava per morire, quindi son entrata al negozio della Apple che è spettacolare! Si trova in questa piccola isoletta che si raggiunge con un ponticello e ha una struttura a cupola unica! Ho passato un’oretta qui dentro per far ricaricare (gratuitamente) il telefono e nel mentre ho seguito una lezione interessantissima su come fare video con l’iPhone!

il negozio della Apple a Singapore, situato in un'isola

 

Con il telefono carico ho continuato la passeggiata ammirando un tramonto spettacolare sulla baia, dove il sole si nascondeva tra i grattacieli della città, formando dei riflessi emozionanti! La baia a quest’ora si riempie di local che corrono, passeggiano con il cane, portano i figli a giocare al parco e si dirigono verso il Garden by the Bay dove ogni sera, alle 7.45 e alle 8.45 c’è uno spettacolo meraviglio, e gratuito, delle luci. Anche qui mi sono emozionata come una bambina!

vista di garden by the bay di notte con lo spettacolo di luci

 

Finito lo spettacolo ho ripreso la mia passeggiata su Marina bay fino ad arrivare al Merlion, considerato il simbolo della città: è una statua con il corpo di pesce e la faccia da leone, che sputa acqua, nella cornice nel Marina Bay.

Dopo aver fatto le mie 400 foto di rito, mi son incamminata verso l’ostello, passando per Boat Quay che è zona piena di pub inglesi e irlandesi, frequentata più da europei che da asiatici, con casino e ambiente che non era di mio gradimento, non perchè pericoloso o altro, ma semplicemente sembrava di stare in Inghilterra, quindi anche no visto che ci vivo!

Merlion e Marina Bay Sand, vista di notte della baia di Singapore

 

Cosa fare a Singapore: giorno 3

Il giorno dopo partivo per Melaka per iniziare il mio viaggio in Malesia, così il mio terzo giorno è stato quando son tornata dalla Malesia, prima di riprendere il volo per tornare a casa.

La mattinata e pomeriggio è passato nuovamente a ChinaTown per comprare souvenirs e altre cosine per me, tipo due paia di orecchini da un’artista cinese a cui avrei comprato tutto il negozio!

La sera son andata a Boat Quay, dove partono le barche per fare il tour nella baia. Il piano era di fare il tour al tramonto per vivere l’atmosfera suggestiva e i colori della città a quell’ora, ma non mi sarei mai aspettata la quantità di gente che aveva la mia stessa idea! Quando son arrivata alla biglietteria c’era quasi un’ora di fila, quindi mi son consolata con un gelato al matcha (buonissimo) e mi son incamminata verso un mercato notturno che mi aveva consigliato l’amica singaporiana il primo giorno: Lau Pa Sat.

E’ un luogo pieno di food stall di cibo asiatico dove si ha l’imbarazzo della scelta su dove e cosa mangiare! Fuori dal mercato arrostiscono spiedini di tutto: carne, pesce, polpette ma nulla vegetariano, per questo ho mangiato in due posti vegani-vegetariani che ho trovato all’interno. Uno faceva udon noodles con pesce vegano (so che per i non vegani suona come una parolaccia, ma vi assicuro che era buonissimo!), e un’altro posto che faceva tacos particolari e ho preso quelli indiani, con tofu, ananas e spezie: tutto semplicemente delizioso!

vista esterna del mercato di Lau Pa Sat a Singapore
Il mercato Lau Pa Sat dall’esterno

 

A pancia pienissima ho fatto una super passeggiata sulla Marina Bay fino al famoso hotel, in cui però è necessario prenotare il biglietto in anticipo per poter salire: segnatevelo se avete intenzione di fare questa esperienza, potete comprare i biglietti qui, ma ricordatevi che l’accesso alla piscina è solo per gli ospiti dell’hotel. E se avete il budget per alloggiare al Marina Sand, potete prenotarlo da questo link per avere il miglior prezzo!

La mattina successiva mi son presa tutto con calma e son arrivata in aeroporto con molte ore di anticipo per visitare l’ultima attrazione imprenscindibile di Singapore: l’aeroporto! E si, vi sembrerà strano ma a Singapore non lo è per niente. Infatti l’ aeroporto Changi è stato nominato il più bello del mondo e vi confermo che lo è! Seguendo le indicazioni per il “Jewel” arriverete a questa zona dove da una parte siete al terminal 1, e alle vostre spalle si trova questa fontana immensa circondata da piante tropicali (le piante son tutte vere!). Da qui si dirama un centro commerciale pieno di ristoranti e negozi ma l’attrazione principale è la fontana. Definitamente vale la pena ritagliarsi 2-3 ore prima del volo per passare da qui. Ci sono anche altre attrazioni tipo canopy, pilates in mezzo alle piante, montagne russe ecc. ma anche solo con una visita qui rimarrete soddisfatti!

vista della fontana all'aeroporto Changi di Singapore

 

Questo quello che ho fatto e che potete fare a Singapore in 3 giorni. Se avete bisogno di un itinerario personalizzato, potete dare uno sguardo qui e contattarmi per avere il vostro!

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